L'aerosol tradizionale (nebulizzazione a jet o ultrasuoni) è un sistema utilizzato per la somministrazione dei farmaci inalatori, che possono raggiungere in tal modo tutte le vie aeree, comprese quelle superiori.

Ha tuttavia alcune limitazioni: l'enorme spreco di farmaco (in genere raggiunge i polmoni solo il 10% della soluzione nebulizzata) e soprattutto è poco pratico per una terapia quotidiana di mantenimento e addirittura improponibile come trattamento da utilizzare a casa in caso di attacco acuto o al bisogno. Infatti, gli apparecchi aerosolizzatori sono ingombranti, pesanti, rumorosi e necessitano di alimentazione elettrica.
Proprio per questi motivi, la terapia tramite nebulizzatori è poco gradita ai giovani e a coloro che si devono spostare durante la giornata, mentre rimane una buona scelta specialmente per i bambini piccoli o persone anziane che non sanno usare lo spray o un altro tipo di inalatore, e in fase acuta con paziente ospedalizzato.

Altra limitazione all’uso dell’aerosol nebulizzato è la regola secondo cui i farmaci in soluzione sono da somministrare col nebulizzatore a ultrasuoni, mentre i farmaci in sospensione col nebulizzatore a pressione. Pertanto è bene chiedere consiglio al proprio medico sul tipo di nebulizzatore da utilizzare a seconda del farmaco prescritto.


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