Da alcuni anni sono disponibili inalatori di polvere (dry powder inhalers, DPI) che offrono alcuni vantaggi rispetto agli spray.

Con l'erogatore di polvere, il paziente compiendo un’inspirazione aspira direttamente una dose di farmaco. Non necessita quindi di coordinazione tra mano e respiro, non deve agitare l’erogatore e non ci sono problemi di distanza, in quanto il paziente deve tenere l'inalatore tra le labbra chiuse.

Grazie alla loro piccola dimensione, le polveri hanno la capacità di depositarsi nel polmone fin nelle parti più lontane, agendo quindi proprio dove serve. Per lo più non hanno alcun sapore, perché le dosi di farmaco sono minime e si depositano direttamente nei polmoni e non in bocca.

Gli inalatori di polvere vengono solitamente utilizzati per la terapia di mantenimento, ma nel caso dell’associazione budesonide/formenterolo sono utili anche per il trattamento al bisogno (terapia SMART).

Esistono due tipi di inalatori a polvere secca:
  • inalatori monodose (Spinhaler™, HandiHaler™): è necessario caricare il farmaco, fornito sotto forma di capsule, ogni volta che deve essere effettuata l’inalazione.

  • Inalatori multidose (Turbohaler™, Rotahaler™, Diskus™, Novolizer™ e consimili): possono contenere un numero di dosi variabile (da 30 a 100 o più). Questi inalatori sono facili da usare e sono dotati di un contatore che permette di sapere quante dosi residue contengono.
Come usare il dispositivo di erogazione per i farmaci in polvere
  • Aprire l’erogatore e, se monodose, caricare il farmaco secondo le istruzioni

  • Espellere l’aria, inserire il boccaglio tra le labbra e inspirare il più profondamente possibile

  • Togliere l’erogatore dalla bocca e trattenere il respiro per circa 10-15 secondi, quindi respirare normalmente

  • Chiudere l’erogatore dopo aver pulito il boccaglio con un panno

Medilon - Il gusto della comunicazione

copyright © 2007 - 2012 QBGROUP spa