Diffusione e contagio
La comparsa della malattia è piuttosto recente, pertanto è difficile individuare con esattezza come avviene il contagio. Ciò che si è osservato è che le persone a stretto contatto con i pazienti, pertanto medici e familiari prossimi hanno sviluppato la stessa patologia. Si ritiene quindi che il contatto stretto con i malati e con le loro secrezioni respiratori o fluidi corporei siano causa di probabile contagio. La malattia si diffonde da persona a persona soltanto attraverso il contatto ravvicinato. Non vi è finora segnalazione su casi di diffusione casuale della malattia. La stragrande maggioranza dei casi si sta verificando negli operatori sanitari e nelle famiglie che hanno avuto contatti diretti con i pazienti.
Nuove modalità di trasmissione sono state ipotizzate al contatto diretto: si sta prendendo in considerazione l'eventualità che le secrezioni contenenti l'agente causale possano entrare in sistemi comuni che collegano le stanze o gli appartamenti. Questo tipo di diffusione potrebbe essere un ulteriore meccanismo oltre a quello già documentato del contatto stretto.
