ASMA: dalla diagnosi alla gestione delle crisi - A cura del Dott. Renato Testi Dalla diagnosi alla cura dell'asma - Torna a Pneumonet Dalla diagnosi alla cura dell'asma - Torna all'Home Page Dalla diagnosi alla cura dell'asma - Introduzione Dalla diagnosi alla cura dell'asma - Il sospetto di asma Dalla diagnosi alla cura dell'asma - Terapia farmacologica e Controllo Dalla diagnosi alla cura dell'asma - Bibliografia Dalla diagnosi alla cura dell'asma - Test
  Data ultimo aggiornamento:
31/01/2008
 





INTRODUZIONE

Download dell'intero capitolo (148 Kb)

Tosse, respiro sibilante, fiato corto, senso di costrizione al torace sono sintomi che inducono le persone a rivolgersi al proprio medico di famiglia. La persistenza di questi sintomi e/o il loro ripresentarsi in situazioni simili sposta il problema da una dimensione acuta, episodica ad una cronica e induce il medico che rivede il paziente a rifocalizzare il problema e cercare con più determinazione una diagnosi.

Spesso i sintomi respiratori si presentano in precise stagioni associati a sintomi nasali e/o oculari, oppure sono preceduti da un raffreddore che fa fatica a guarire, da una infezione virale delle alte vie respiratorie o possono essere accentuati da esercizio fisico. Frequentemente all’anamnesi c’è il riscontro di un esordio in età infantile.

L’asma bronchiale rappresenta una delle affezioni più frequenti, ed è responsabile di un elevato consumo di risorse sanitarie, sia in termini di costi diretti per la gestione della malattia, costituiti da costi per i farmaci, per le prestazioni sanitarie e le ospedalizzazioni dei casi più gravi, sia in termini di costi indiretti, legati alla mancata produttività per assenze dal lavoro o dalla scuola e alla scarsa qualità di vita.

I risultati di recenti ricerche dimostrano che esiste ancora un ritardo diagnostico dovuto sia alla iniziale scarsa motivazione dei pazienti a recarsi dal medico per riferire in merito alla presenza dei sintomi, confidando più sulla transitorietà del problema e sull’automedicazione, che all’incertezza del medico a sottoporre il suo assistito all’esame spirometrico per la conferma del sospetto diagnostico per asma. Questo comportamento determina un ritardo nella definizione e regolarità della terapia antiasmatica; nel frattempo si instaura un insufficiente controllo della malattia ed un perdurare di limitazioni nella vita relazionale del paziente che spesso sono ingiustificate essendo la maggior parte dei malati di asma in grado di raggiungere e mantenere un benessere fisico vicino se non uguale ai soggetti non asmatici.

E’ pertanto necessario richiamare l’attenzione del personale medico sull’importanza di una corretta gestione di questa malattia così frequente.

Download dell'intero capitolo (148 Kb)


Medilon

Copyright © 20082012 QBGROUP spa