IL SOSPETTO DI ASMA
FATTORI DI RISCHIO
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DIAGNOSI
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VALUTAZIONE DELLA GRAVITÀ
I fattori di rischio per asma possono essere classificati in fattori individuali e fattori ambientali. Questi ultimi comprendono quelli che influenzano lo sviluppo di asma in individui predisposti e fattori che causano riacutizzazioni e/o sintomi persistenti nei soggetti affetti dalla malattia stessa.
Fattori genetici L’atopia è una predisposizione geneticamente determinata a produrre un eccesso di IgE in risposta all’esposizione ad allergeni e si evidenzia con la dimostrazione di aumentati livelli sierici di IGE specifici e/o di una risposta positiva ai test allergometrici cutanei (prik test) effettuati con una batteria di allergeni inalanti standardizzati. La proporzione di asme attribuibili all’atopia è circa la metà dei casi.
L’atopia presenta una familiarità; c’è un aumento di rischio di sviluppo di asma per presenza in famiglia di genitori atopici con asma.
La manifestazione dell’atopia ha una storia naturale. Di solito la dermatite atopica precede lo sviluppo di rinite allergica e di asma. La rinite allergica è un fattore di rischio per lo sviluppo di asma. Le due patologie spesso coesistono nello stesso paziente e la rinite spesso precede lo sviluppo di asma.
Altro elemento da considerare è la eventuale presenza di wheezing ricorrente nei primi anni di vita. Una parte di questi svilupperà asma.
Fattori che influenzano lo sviluppo di asma negli individui predisposti
Gli allergeni sono considerati una importante causa di asma. L’aumento di prevalenza dell’asma riguarda soprattutto le forme ad andamento perenne, in una considerevole parte delle quali è evidenziabile la sensibilizzazione ad allergeni indoor come gli acari, derivati di animali domestici (gatto e cane), muffe.
Una meta-analisi sui fattori ambientali considerati responsabili dell’incidenza e gravità dell’asma ha concluso che l’esposizione agli allergeni indoor è il fattore ambientale con il più forte effetto sullo sviluppo di asma.
Le principali fonti allergeniche degli ambienti esterni sono pollini, derivati da piante erbacee e arboree e micofiti.
Altri agenti responsabili di asma sono i sensibilizzanti professionali. Questi sono responsabili del 9 – 15% dei casi di asma negli adulti. Le sostanze più frequentemente in causa sono isocianati, farina, polvere di cereali e di legno e lattice.
Il fumo di tabacco ha un ruolo importante nello sviluppo di asma ed influenza negativamente il controllo della malattia. L’esposizione al fumo passivo sia di tipo pre-natale per l’abitudine tabagica della madri durante la gravidanza, sia durante l’infanzia sono importanti fattori di rischio per lo sviluppo di asma nell’infanzia e nell’età adulta. L’esposizione in età adulta peggiora il controllo dell’asma delle persone che ne sono affette.
L’esposizione ad inquinanti ambientali è spesso associata a riacutizzazione di un’asma preesistente. Gli inquinanti esterni (outdoor) più comuni sono: ossidi di azoto, ozono, articolato sottile PM10, monossido di carbonio e anidride solforosa. Aumentano prevalentemente durante i mesi invernali nelle città per il traffico veicolare più frequente e i riscaldamenti domestici e per le condizioni ambientali climatiche favorevoli alla loro concentrazione.
Le costruzioni moderne caratterizzate da un ridotto ricambio di aria possono contribuire ad una maggiore esposizione ad inquinanti chimici (fumi e vapori irritanti) presenti negli ambienti interni (indoor) derivanti dalla combustione del gas e dai detersivi.
Le infezioni virali delle vie aeree sono state associate allo sviluppo di asma. Se contratte nella prima infanzia, come nel caso delle infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV), causano frequentemente wheezing e bronchiolite che nel corso degli anni diventano un fattore favorente lo sviluppo di asma non allergico. Infezioni virali, in età adulta, possono anche slatentizzare una reattività bronchiale misconosciuta e rappresentare l’esordio dell’asma.
Esistono inoltre alcune condizioni patologiche che possono facilitare l’insorgenza di asma o favorire le riacutizzazioni. Poliposi nasale, rinite, rino-sinusite, reflusso gastroesofageo possono contribuire alla manifestazione dell’asma. Il controllo di queste malattie favorisce anche il controllo dell’asma, riducendo la frequenza delle riacutizzazioni.
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