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08/06/2007


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EFFETTI DELLA TERAPIA
Introduzione

Nel campo della patologia che indichiamo come Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva rientrano la Bronchite Cronica, l’Enfisema Polmonare e l’Asma Bronchiale. Altre forme ostruttive, come la Fibrosi Cistica o la Bronchiolite Obliterante non vengono incluse tra le BPCO.

Definizione della BPCO

La definizione di BPCO è condivisa dalle due maggiori Società scientifiche internazionali, l’ATS e la ERS: essa sottolinea il carattere progressivo del processo che si traduce in una riduzione del flusso nelle vie aeree a carattere non completamente reversibile. Si sottolinea inoltre come la malattia abbia significative implicazioni extrapolmonari.

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una condizione prevenibile e curabile caratterizzata da limitazione del flusso nelle vie aeree che non è completamente reversibile.

Tale limitazione è solitamente progressiva e si associa con una an abnorme risposta infiammatoria dei polmoni a particelle o gas nocivi, principalmente causata dal fumo di sigarette.

Sebbene la BPCO colpisca i polmoni, essa produce pure significative conseguenze sistemiche.

B.R. Celli, W. MacNee, and committee members. Standards for the diagnosis and treatment of patients with COPD: ATS/ERS position paper. Eur Respir J 2004; 23: 932-946

I meccanismi di ostruzione bronchiale e bronchiolare nelle BPCO sono complessi. L’ostruzione al flusso aereo è la risultante di diversi meccanismi patogenetici, in causa in proporzione variabile in ogni paziente: tra essi si riconoscono prevalenti quelli relativi alla riduzione del ritorno elastico del parenchima propria dell’enfisema (cui segue la riduzione dell’effetto di distensione esercitabile sulla parete delle vie aeree) e l’aumento delle resistenze delle vie aeree al flusso.

Classificazione spirometrica di severità della BPCO

La BPCO viene classificata e stadiata sulla base di parametri spirometrici in gradi differenti di gravità. Le forme più iniziali, indicate come grado 0 prevedono la presenza di soli segni e sintomi clinici, in assenza di alterazioni funzionali.

Nonostante la classificazione delle BPCO sia basata su parametri spirometrici, il VEMS non sempre correla con altri parametri come la resistenza all’esercizio fisico.

Il VEMS correla poco anche con la valutazione della dispnea.

Necessità di valutazione obiettiva: attenuazione della sensazione di dispnea nell’anziano

Nei pazienti anziani la correlazione tra indici spirometrici e dispnea è inferiore alla media, per l’attenuazione della sensazione di dispnea che si osserva in età avanzata. L’immagine si riferisce ad uno studio di confronto della sensazione di dispnea valutata con una scala analogico-visiva (VAS) in soggetti asmatici giovani (YA) ed anziani (EA) affetti da ostruzione bronchiale di simile entità.

L’importanza del dato clinico è sottolineata dal fatto che nell’evoluzione delle linee guida per le BPCO, ad una iniziale classificazione su parametri spirometrici ha fatto seguito anche la graduazione della sintomatologia clinica.

















































 



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