Approfondimento - Disturbi respiratori durante il sonno - A cura del Dott. Renato Testi Disturbi respiratori durante il sonno - Torna all'Home Page

La sindrome delle apnee durante il sonno si manifesta in tutte le età ed è sicuramente più comune nel sesso maschile. Il 4% di uomini e il 2% di donne nella popolazione generale, tra i 30 e 60 anni, presentano un alto numero di apnee per notte e lamentano eccessiva sonnolenza durante il giorno: quindi è stato calcolato che circa due milioni di Italiani possano soffrire di questa malattia, anche se solo in una esigua minoranza fino ad ora è stato possibile porre la certezza diagnostica.
Percentuali più alte, intorno all’11%, sono state riscontrate negli individui di oltre 60 anni.

Le persone più a rischio sono coloro che presentano forte russamento notturno, che sono sovrappeso, che hanno la pressione del sangue alta e che presentano anormalità fisiche a livello del naso o della gola. Inoltre la sindrome delle apnee durante il sonno sembra ricorrere con maggiore frequenza negli stessi gruppi familiari, suggerendo una possibile causa su base ereditaria.

La condizione di sovrappeso e di obesità è uno fra i principali fattori predisponenti. Nella maggior parte dei pazienti si osserva una maggiore gravità dei sintomi con l’aumento del peso corporeo.

Le anomalie nasofaringee che riducono il calibro delle vie respiratorie superiori sono l’altro fattore di rischio principale. Un restringimento generalizzato è abbastanza comune nella maggioranza dei soggetti adulti; tuttavia sono spesso osservabili anomalie anatomopatologiche quali ipertrofia adenotonsillare, specie nell’età pediatrica, e deviazioni del setto nasale.

Altre condizioni, meno frequenti sono: un collo corto, ipotiroidismo e acromegalia, fumo in eccesso, utilizzo di sedativi e consumo elevato di alcool. La presenza di OSAS aumenta il rischio per patologie cardiovascolari: uno studio apparso nel 2005 sulla importante rivista New England Journal Medicine, completato da un editoriale, ha confermato precedenti indicazioni in merito di aumento dei casi di ictus e morte improvvisa nei pazienti con apnee ostruttive notturne.

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