| Data: |
01/02/2010 |
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Sanzioni e norme per i provider in arrivo per la nuova Ecm |
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Anche l’ultimo tassello ha preso posto: ora la nuova Ecm è davvero completa e pronta a partire. Dopo diversi mesi di limature e aggiustamenti, infatti, la Commissione nazionale ha approvato due documenti: un «manuale» per i provider e la normativa sulle sanzioni, già alla firma del ministro della Salute Ferruccio Fazio. Due documentazioni che permettono di ripartire dalle nuove linee previste e approvate a novembre scorso dalla Conferenza Stato-Regioni.
Scendendo nel particolare, si tratta, nel primo caso, di un regolamento applicativo della nuova fase dell'aggiornamento obbligatorio degli operatori sanitari. É questo forse il vero cuore della riforma del sistema dell’Ecm che, come oramai è noto, fa perno sullo spostamento dell’accreditamento dall’evento ai provider, cioè su chi organizza e procura il corso di formazione. Il regolamento appena approvato offre dettagliatissime indicazioni su «come, chi e dove» deve fornire formazione continua, guidando i provider attraverso tutte le procedure previste. Si tratta di un documento comunque da aggiornare sulla base dell’esperienza.
Per quanto riguarda le sanzioni, erano l’altro punto delicato del sistema, dal momento che in molti avevano fatto notare che il nuovo corso non sembrava prevederne, minandone così la credibilità e l’efficacia. Questo documento approvato dalla Commissione, però, promette di fugare ogni dubbio, indicando casi e misure sanzionatorie da applicare a violazioni lievi, gravi o molto gravi.
La Commissione nazionale ha prodotto anche due documenti specifici: uno per la formazione sul campo, l'altro sui criteri per l'assegnazione dei crediti. Ora l’attenzione si sposta sugli incontri con le parti sociali. Al centro del tavolo di discussione, gli incentivi da mettere in atto per coinvolgere i diversi operatori della Sanità italiana.
Fonte: AdnKronos
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| Data: |
01/02/2010 |
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Tutor in Ecm, la Commissione cambia le regole |
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Cambiano le regole per gli operatori sanitari che fanno da tutor nell’Ecm. É stata infatti modificata la disciplina relativa all’attribuzione dei crediti formativi da riconoscere agli operatori sanitari che svolgono attività di tutoraggio. Lo ha reso noto la Commissione nazionale Ecm, che corregge così una precedente determinazione del 29 marzo 2008. La registrazione dei crediti conseguiti con attività di tutoraggio, viene spiegato, avverrà a cura di ordini e collegi professionali che provvederanno all’inserimento nel sistema informatico dei relativi accreditamenti.
«Agli operatori sanitari – scrive in una nota la Commissione - che svolgono attività di tutor in attività riconosciute dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua, docenti tutor che ospitano colleghi in formazione, tutor valutatori degli operatori che devono sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione, sono riconosciuti quattro crediti per mese di tutorato fino ad un limite massimo della metà dei crediti previsti per il triennio di riferimento, entro il quale ricomprendere anche i crediti ottenuti con attività di docenza».
Per quanto riguarda i corsi universitari, o organizzati dagli Ordini, per acquisire la qualifica di tutor, la Commissione precisa che «dovrà essere richiesto l’accreditamento attraverso il sistema Ecm e pertanto gli operatori che vi partecipano riceveranno i crediti assegnati dal sistema con le medesime modalità degli eventi formativi».
Fonte: Il Dentale
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| Data: |
01/02/2010 |
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Dalla Stanford university parte il sogno dell’Ecm «bias-free» |
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Un’Ecm senza bias e libera da qualsiasi influenza commerciale esterna? Secondo l’università di Stanford si può fare, e anzi sarà realizzata presto. Non solo: a mettere i soldi per avere un corso «bias-free» sarebbe proprio una casa farmaceutica. Sembra una contraddizione – e, in effetti, oltreoceano sono ancora in molti ad essere scettici sul progetto – ma alcuni la annunciano come una vera «rivoluzione» nella formazione continua in medicina.
Ma andiamo con ordine. L’università di Stanford ha annunciato negli scorsi giorni di aver stilato un accordo di tre milioni di dollari col gigante della farmaceutica Pfizer per creare una formazione medica senza alcuna influenza esterna. L’annuncio ha fatto scalpore perché negli Stati Uniti la Stanford University è nota per aver assunto in passato posizioni molto dure contro il finanziamento della formazione medica da parte di enti con interessi di business.
«Si tratta di un cambiamento enorme, un nuovo inizio - ha sostenuto Philip Pizzo, preside alla Stanford University - Basta con la contaminazione dei programmi educativi per operatori sanitari da parte dell’industria e con i simposi organizzati dalle aziende in sale piene zeppe di medici in hotel e resort. La nostra università ha in programma di implementare un ciclo di corsi post-laurea grazie al grant ricevuto. Beninteso, Pfizer non avrà voce in capitolo su come verranno spesi i soldi».
E la Pfizer come giustifica il finanziamento? L’azienda ha spiegato in una nota di «voler contribuire a ridefinire i modi nei quali l’Ecm viene finanziato per assicurarne l’indipendenza e l’utilità per i pazienti». Esperti come David J. Rothman, presidente del Center on medicine as a profession della Columbia University, si dicono molto interessati all’iniziativa. «Va riconosciuto che ancora una volta è Stanford a guidare il gruppo dal punto di vista dell’innovazione – ha fatto notare Rothman - E devo confessare di essere rimasto molto sorpreso dalla scelta di Pfizer».
«Comprendo che questa novità susciterà anche sospetti e scetticismo – conclude Pizzo - Credo sia appropriato: anche io sarei scettico. E malgrado sia ottimista sulla riuscita del progetto, starò in guardia per vedere come riesce».
L’ultimo anno di superiori potrà essere sostituito con il praticantato. Così, invece che studiare per il lavoro, i ragazzi lavoreranno – quasi gratis - per qualche studio.
Dall’Italia un raffica di richieste d’adozione e di donazioni per i bambini haitiani colpiti dal sisma. Immigrazione.
Fonte: Il Pensiero Scientifico
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| Data: |
04/09/2009 |
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Quando l’Ecm sbarca sul telefonino |
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La Formazione a distanza è certamente uno dei campi in cui il comparto dell’Ecm punta di più per il futuro. Probabilmente però, in pochi speravano di poter seguire già oggi un corso di formazione con l’iPhone. Invece, grazie ad una nuova applicazione sviluppata dal Center for biomedical continuing education (Cbce) per il cellulare della Apple, i medici (per oggi solo statunitensi) potranno avere accesso a contenuti accreditati nonché alla possibilità di effettuare test direttamente sullo smartphone per guadagnare crediti Ecm.
Per ora, il servizio è centrato sull’oncologia, e fornisce al medico che scarica l’applicazione news cliniche aggiornate, update sui trattamenti, highlights da conferenze e congressi. Il tutto in formato audio, testi, slide o video, disponibili 24 ore su 24 per sette giorni alla settimana (connettività permettendo). I contenuti includono sia i tumori solidi che quelli ematologici.
«Il Cbce è fiero di poter offrire questa applicazione alla comunità oncologica – ha dichiarato Shawn Shinn, vice presidente del centro americano – Si tratta del primo strumento di questo tipo centrato sull’oncologia: una efficiente e conveniente opzione per i professionisti della salute, che permetterà loro di accedere a contenuti Ecm anche in contesti prima impensabili».
L’applicazione è già scaricabile dall’Apple store. Esiste, tra l’altro, anche un’altra applicazione simile targata ReachMD. Si tratta comunque di un settore in rapidissima espansione, e c’è già chi teorizza che il sistema dell’Ecm tradizionale sarà presto sconvolto dalla “rivoluzione smartphone”.
Fonte: Il pensiero scientifico
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| Data: |
04/09/2009 |
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Nuova Ecm, un seminario per formare le imprese farmaceutiche |
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Il varo del nuovo sistema nazionale di formazione medica continua è alle porte, e anche le aziende farmaceutiche si preparano ad affrontare le novità. Infatti, nonostante il ministero abbia raccomandato alle aziende sanitarie di spendere l’1% del loro budget per le attività educative, l’apporto al sistema delle case farmaceutiche risulta a tutt’oggi essere assai rilevante. E proprio per indirizzare nella maniera giusta questa azione il Comitato tecnico delle regioni per l’Ecm (un organo che opera a sostegno della funzione di governance della Commissione nazionale) ha organizzato un seminario proprio sulla sponsorizzazione di eventi di formazione.
Il seminario avrà luogo i prossimi 24 e 25 settembre a Volterra. Professori universitari, tecnici, membri della Commissione nazionale illustreranno le proposte del nuovo ordinamento sulla disciplina delle sponsorizzazioni di eventi da parte delle imprese farmaceutiche in assenza di conflitto di interessi. Gli obiettivi sono quelli di favorire la massima trasparenza nell’erogazione e gestione dei corsi, tutelare l’indipendenza dell’attività didattica, garantire l’assenza di interessi commerciali su contenuti e struttura dell’attività.
Tra gli altri argomenti, il seminario affronterà i temi della deducibilità delle spese per convegni e congressi farmaceutici e di come migliorare la qualità della formazione erogata bilanciando gli interessi degli attori coinvolti. L’evento vuole essere il primo di un ciclo di appuntamenti dedicati ad approfondire, con il contributo di esperti ed istituzioni, i vari aspetti della riforma dell’Ecm in Italia.
Fonte: Business international
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| Data: |
04/09/2009 |
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Ecco la nuova Ecm, dalla Commissione via libera alla riforma |
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Programmi tv, corsi on-line e nuove tecnologie. Ma anche un manuale e un albo per i provider, nuove regole per la formazione a distanza e un Comitato per l’indipendenza dei corsi. La nuova Ecm è ai blocchi di partenza: la Commissione nazionale per la formazione continua dei medici e degli operatori sanitari ha infatti varato, nella seduta del 21 luglio, il nuovo testo che regolamenta il settore. Ora si aspetta solo il colpo di pistola per il via, ovvero l'approvazione della Conferenza Stato-Regioni, che ha già ricevuto il testo. Tutti i contenuti della nuova regolamentazione saranno invece presentati ufficialmente alla Conferenza nazionale sulla formazione continua, in programma a Cernobbio il 14 e 15 settembre.
Il punto forse più atteso e discusso di tutta la riforma del sistema era quello legato ai provider, cioè chi elargisce i corsi di formazione. Come certificare la qualità dei corsi e di chi li dispensa? A questa domanda la Commissione ha risposto con due strumenti che renderanno più agevole il controllo di qualità. Il primo è il Manuale di accreditamento dei provider, un regolamento che sarà sottoposto a una periodica revisione da parte della Commissione nazionale «sulla base delle esperienze derivanti dalla sua applicazione in un approccio valutativo “dal basso”».
Il secondo strumento è l'Albo nazionale dei provider Ecm, predisposto dalla Commissione nazionale di concerto con gli altri enti accreditanti a livello regionale e provinciale. L’Albo sarà pubblico, ed è prevista anche la possibilità di dispensare sanzioni, che saranno pure pubbliche.
Ma la novità forse più importante del nuovo sistema è l’istituzione di un Comitato di garanzia per l'indipendenza dell'Ecm dal sistema di sponsorizzazione. Come si legge nel documento approvato dalla Commissione Ecm, «i requisiti richiesti per l'accreditamento dei provider riguardano in particolare le caratteristiche del soggetto da accreditare, la sua organizzazione, il rigore qualitativo nella offerta formativa proposta e l'indipendenza da interessi commerciali».
Il ministero ha chiarito poi in una nota che i provider potranno essere «soggetti pubblici e privati erogatori di prestazioni sanitarie o operanti nel campo della formazione». Non potranno quindi essere accreditati produttori di farmaci o presidi medici, che potranno però sponsorizzare la formazione, secondo rigide regole di trasparenza.
Anche i provider, dal canto loro, dovranno fare la loro parte, presentando un piano annuale con l'offerta formativa che si intende erogare, e producendo un Rapporto annuale sulle attività Ecm, che includerà, tra l’altro, i risultati delle verifiche effettuate. La Commissione nazionale, sulla base dei Rapporti e sulla scorta dei dati dell'Osservatorio nazionale e del Cogeaps, produrrà un Rapporto annuale sulle attività Ecm in Italia, che analizzerà anche i punti critici del sistema complessivo.
Un capitolo a parte merita la formazione a distanza. Potrà essere realizzata attraverso diversi mezzi, tecnologici e non: dalla semplice rivista che propone fascicoli e questionari alle lezioni in tv. Con l'accreditamento dei provider dovrebbe diventare più efficace il controllo di qualità. Chi fornisce formazione a distanza sarà sottoposto, nel nuovo sistema, alle stesse regole degli altri, ma dovrà essere qualificato dal punto di vista tecnologico e garantire la possibilità di verifica dell'apprendimento e la qualità della formazione offerta, che verrà “promossa” anche attraverso il giudizio dei partecipanti.
Fonte: AdnKronos
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| Data: |
15/07/2009 |
| Titolo: |
Uno studio per misurare l’efficacia dei corsi Ecm |
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Come determinare se un corso Ecm ha avuto successo? Come misurare la quantità di informazioni apprese da chi ha preso parte all’evento? Per rispondere a queste domande, Saul Weiner della University of Illinois di Chicago ha elaborato un programma pilota che consente di misurare il grado di apprendimento dei discenti in un incontro di formazione. Lo ha quindi testato su tre corsi tenuti all’annual meeting della Society for general internal medicine.
Come spesso accade negli States, alla fine del corso i medici avevano compilato una scheda di valutazione riguardo la qualità e la quantità di informazioni apprese. I ricercatori hanno quindi chiesto ai provider di preparare un questionario di cinque domande con cui valutare le conoscenze acquisite a tre e poi nove mesi di distanza dalla fine del corso.
«In alcuni casi - spiega Weiner - i medici sembravano aver imparato molto, mentre in altri casi non avevano poi acquisito molte informazioni. Il valore aggiunto di questo sistema, però, è il fatto di riuscire a capire quando e se i corsisti hanno maggiori conoscenze dopo alcuni mesi rispetto alla fine del corso: ciò significa che si sono informati sull’argomento, e probabilmente che mettono in pratica ciò che hanno imparato».
Weiner ammette che il metodo da lui studiato non è pratico per i corsi con un alto numero di partecipanti. Tuttavia fa notare che «Oggi i corsi Ecm puntano soprattutto a portare le informazioni nella pratica medica. Molto viene speso per organizzare i corsi e le competenze, ma pochissimo per verificarne i risultati. Questo è certamente un problema».
Fonte: NewsWise
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| Data: |
15/07/2009 |
| Titolo: |
Fazio: «Educhiamo i medici ad usare i farmaci generici» |
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Aumentare la prescrizione di farmaci generici attraverso l’Ecm. Questa l’idea del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, che nel suo intervento all'assemblea annuale di Farmindustria all'Aquila ha sottolineato l'importanza di interventi per frenare la crescita della spesa farmaceutica. «Ci sono ampi margini di recupero in particolare sulle prescrizioni ottimali dei farmaci», ha detto Fazio, convinto che attraverso una formazione adeguata dei medici di famiglia si possa far crescere il consumo di questi medicinali
Il viceministro ha quindi parlato di una riforma dell'Educazione continua in medicina (Ecm) proprio per promuovere la prescrizione dei generici. «Questo tipo di medicinali - ha detto Fazio - rappresentano in Europa fino al 50% del mercato e pesano solo per il 18% della spesa. La quota di mercato dell'Italia in questo settore è la più bassa del Continente, anche perché forse i prezzi sono troppo alti». Proprio a questo proposito, Fazio ha chiesto alla platea di industriali di attivarsi perché vengano rimosse tutte le barriere per favorire l'utilizzo di questi farmaci. «I risparmi ottenuti dovranno essere investiti in farmaci innovativi», ha annunciato il viceministro.
Fonte: AdnKronos
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| Data: |
15/07/2009 |
| Titolo: |
Nuova Ecm, start-up fissato per settembre |
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Dettaglio
Finalmente, il conto alla rovescia è partito. L’atteso «nuovo sistema Ecm», il piano che dovrebbe rivoluzionare l’aggiornamento professionale degli operatori sanitari italiani, sarà presentato a Cernobbio, il 14 e15 settembre prossimi.
Lo ha annunciato la Commissione nazionale Ecm, che promette di rivelare in quella data tutti i dettagli del nuovo piano. Intanto, nei prossimi giorni è in programma una nuova riunione della Commissione, proprio al fine di approvare il documento che ridisegna il sistema. Il testo sarà quindi rimandato alla Conferenza Stato-Regioni, che dovrà dare il via libera definitivo al piano.
Fonte: AdnKronos
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| Data: |
22/05/2009 |
| Titolo: |
Le aziende ci scommettono: il futuro è nella formazione a distanza |
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Dettaglio
Una percentuale tra il 30 e il 50% dell’intero budget Ecm sarà dedicato alla Formazione a distanza. A fare un pronostico sul futuro Ecm sono gli esperti e analisti delle maggiori aziende coinvolte nel settore, che vedono nella possibilità di utilizzare le nuove tecnologie informatiche per la formazione il vero futuro dell’Ecm. Una modalità che, sostengono gli esperti, permetterà di ridurre i costi, senza peraltro penalizzare la qualità del prodotto formativo
«La Fad - spiega Michela Perrotta, responsabile Ecm Unit Elsevier - rappresenta certamente il futuro della formazione. Uno strumento su cui, in prospettiva, verranno destinate almeno il 50% delle risorse destinate al settore. Al momento, però, è ancora in una fase sperimentale. Attendiamo infatti che il ministero ci fornisca linee guida e regole certe in materia. Ad oggi non è previsto l'accreditamento nazionale per i progetti legati alla formazione a distanza, ma solo una forma di accreditamento regionale. Questo è solo uno dei nodi che crediamo verrà sciolto al più presto».
Anche i camici bianchi sembrano apprezzare la formazione a distanza, dato che un recente ha indicato che il 70% dei medici dice di apprezzare questo metodo di formazione. «Ma La formazione di tipo residenziale (convegni, congressi, corsi, seminari) resterà comunque in campo - spiega Perrotta - Alcuni corsi, ad esempio quelli di biostatistica, dovranno continuare necessariamente a svolgersi in sede, con esercitazioni sul posto».
Fonte: AdnKronos
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| Data: |
22/05/2009 |
| Titolo: |
Umanità e dolore, per Fazio e Martini sono obiettivi di formazione |
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Umanità ed educazione al dolore nuovi obiettivi di formazione per i medici italiani. A chiederlo sono i due sottosegretari al Welfare Francesca Martini e Ferruccio Fazio, che in due differenti occasioni hanno ognuno promosso la propria il causa in favore di un nuovo argomento da inserire nella formazione continua in medicina.
Per il futuro ministro Fazio, l’impulso è venuto dal rapporto Pit salute: un’ampia indagine che ha rivelato come una delle principali rimostranze degli utenti del Ssn sia la scarsa umanità degli operatori sanitari. «Abbiamo pensato – sostiene Fazio - di inserire l'umanizzazione nell'Ecm, l'educazione continua in medicina. Già ne stiamo parlando con medici di famiglia e associazioni. L'umanizzazione, anzi, deve diventare un punto portante dell'Ecm. Mi ha molto colpito, in particolare, il dato nel rapporto relativo ai pediatri. Dobbiamo capire bene il perché del divario rispetto, ad esempio, ai medici di medicina generale».
Diverso invece il contesto in cui Francesca Martini ha avanzato la sua proposta, e cioè un convegno sul dolore nella donna. «Sul tema del dolore - ha sottolineato in un convegno il sottosegretario - l'Italia sconta un grande ritardo culturale. Ritengo che l'approccio al tema del dolore debba guardare alla patologia specifica, ma anche tenere conto dello stato generale di salute del paziente. Bisogna intervenire sull'educazione continua in medicina, perché i medici per diffondere la cultura della terapia del dolore e delle cure palliative devono acquisire una conoscenza specifica in materia e anche sapere dove sono presenti i Centri specializzati di supporto alla loro azione clinica sul paziente».
Fonte: AdnKronos
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| Data: |
22/05/2009 |
| Titolo: |
Commissione Ecm traccia le direttive sulla nuova formazione continua |
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Dettaglio
«L'idea è di porre delle basi condivise per la definizione del sistema di formazione continua in favore di un professionista che si allinea al nuovo sistema europeo, impostato sugli interscambi e sulla libera circolazione del Sistema salute». Con queste parole la Commissione Ecm ha fatto sapere quale sarà la direzione della nuova formazione continua in medicina. Il programma avrebbe dovuto essere presentato il 26 e 27 maggio prossimi a Cernobbio, in occasione del VII Forum sanità futura 2009, ma la manifestazione è stata improvvisamente annullata a data da destinarsi.
L’inattesa delazione del Forum non ha però impedito alla Commissione di far sapere quali saranno le nuove «parole chiave» per l’Ecm. nelle regole di interazione tra i soggetti coinvolti; ricerca e trasferimento nella pratica di metodologie e di nuovi strumenti di formazione; definizione di nuovi soggetti e nuove procedure per una valutazione sistematica delle attività, della loro efficacia e del loro impatto sul miglioramento continuo dei comportamenti professionali; qualità dei servizi resi.
Per il forum erano previsti anche alcuni incontri e relazioni. Appuntamenti che ovviamente non avranno più luogo, ma dalla cui programmazione si può cercare di capire qualcosa in più su quali siano le priorità per la Commissione: prima fra tutti la spinosa questione dei , siano essi pubblici, privati o fad, e del delicato aspetto del conflitto di interessi. Dunque i criteri per l'accreditamento al centro del dibattito, ma anche modalità di sperimentazione per le nuove tipologie formative nel settore della fad, formazione sul campo e continuing professional development (cpd). In programma anche il primo bando di finanziamento delle sperimentazioni nel settore Ecm a cura della commissione nazionale.
Fonte: AnmviOggi
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