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Home : Editoriali : Eventi

2010 anno del polmone

Data aggiornamento: 05/02/2010
Forum internazionale società respiratorie dichiara il 2010 «Anno del polmone»

Ogni anno le malattie respiratorie causano circa 10 milioni di morti (il 7% delle morti a livello globale), e rappresentano circa il 4% di tutte le patologie al mondo, creando una spesa di miliardi di dollari ogni anno tra cure e mancata produttività. Eppure, nonostante questi dati sconfortanti, la salute polmonare non è ancora un tema forte nell’agenda sanitaria mondiale. Le iniziative politiche in questo campo rimangono largamente inadeguate nell’affrontare questa difficile situazione. Per questo, il Forum internazionale delle società respiratorie (Firs) ha dichiarato il 2010 «Anno del polmone».

L’iniziativa coinvolge associazioni di ben 160 Paesi, e mira a incrementare i fondi per la ricerca medica, rinforzare i sistemi sanitari nazionali, combattere per una distribuzione più diffusa e egualitaria del supporto medico alle patologie respiratorie e comporre gruppi di pressione per far approvare misure legislative in favore della lotta alle malattie respiratorie. In definitiva, la missione per tutti i partecipanti è diffondere il messaggio che «la salute polmonare è essenziale per la vita umana».

Tubercolosi, asma, polmonite, influenza, cancro ai polmoni, Bpco... Sono molte e in crescita le malattie che nel mondo affliggono l’apparato respiratorio. Eppure, basterebbero due esempi per spiegare la necessità di dichiarare il 2010 «Anno del polmone», e di denunciare la scarsità di azioni finora messe in atto per contenere il crescente fenomeno delle malattie polmonari. La broncopneumopatia cronico ostruttiva, per esempio, diventerà entro il 2020 la terza causa di morte al mondo, eppure ancora oggi rimane largamente non diagnosticata. Altro esempio: una malattia come la tubercolosi (che uccide circa 1 milione e 700mila persone l’anno) non ha nuovi farmaci da circa 50 anni, e l’unico vaccino disponibile è oramai centenario. E poi c’è il tabacco, ancora largamente legale, la polmonite, che uccide un bambino di meno di cinque anni ogni 15 secondi, l’asma e i suoi 250mila morti l’anno evitabili.

«Circa la metà della popolazione mondiale vive in aree dove la qualità dell’aria è compromessa – scrivono nel loro documento programmatico le associazioni del Forum internazionale – Oltre ai morti, bisogna considerare le centinaia di milioni di persone che sopravvivono ma soffrono per le malattie polmonari. Senza contare che il loro impatto sulle fasce più povere e indifese della popolazione mondiale sta crescendo, e che da esse possono nascere pericolose interazioni con patologie come l’Aids o il cancro».

La Redazione di Pneumonet

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