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Home : Editoriali : Patologie respiratorie

Influenza A

Data aggiornamento: 18/12/2009

Le FAQ sull'argomento

Cos’è la nuova influenza provocata dal virus A(H1N1)?
Pneumonet - Influenza ASi tratta di una infezione virale acuta dell’apparato respiratorio. Ha un’origine suina, e i primi casi sono stati legati a contatti ravvicinati tra maiali e uomo.
Il virus si è però ora adattato all’organismo umano ed è diventato trasmissibile da persona a persona.


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Quali sono i sintomi?
I sintomi sono molto simili a quelli classici dell’influenza: febbre ad esordio rapido, tosse, mal di gola, malessere generale. Inoltre, come per le normali influenza stagionali, può essere in forma lieve o grave. In questo ultimo caso, sono anche possibili complicazioni gravi, quali la polmonite.

Inoltre, può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti e in passato sono stati segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria) e decessi.

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Come si trasmette?
La trasmissione da uomo a uomo del virus dell'influenza A si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.

Una persona colpita dal virus può essere contagiosa per tutto il periodo in cui manifestano sintomi, generalmente per sette giorni dall’inizio della sintomatologia, più il giorno che precede l'insorgenza dei sintomi. I bambini, specialmente quelli più piccoli, possono potenzialmente diffondere il virus per periodi più lunghi.

Non è invece possibile contrarla attraverso il cibo, e non vi è alcun rischio di infezione attraverso il consumo di carne suina cotta o prodotti a base di carne suina.

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Come si diagnostica?
Pneumonet - Influenza ALa diagnosi viene effettuata in laboratorio tramite un campione di secrezioni respiratorie (tampone nasale o faringeo) entro i primi 4–5 giorni dall'inizio dei sintomi. É infatti questa la finestra di tempo in cui è probabile che la persona infetta elimini i virus. Comunque, alcune persone e in particolar modo i bambini possono eliminare il virus influenzale per 10 giorni e più. E' il medico ad indirizzare l'eventuale caso sospetto al laboratorio di riferimento.


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Quali precauzioni è saggio adottare per prevenire la diffusione del virus?
In questo momento, non c’è un vaccino che sia efficace contro l’influenza da virus A(H1N1). Una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è essenziale nel limitare la diffusione dell'influenza. Trattandosi di un nuovo virus influenzale, la vaccinazione con i tradizionali vaccini antinfluenzali (vaccini stagionali) molto probabilmente non è efficace; la vaccinazione contro l’influenza classica è comunque una misura raccomandata in caso di viaggi.

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Che cos’è una pandemia?
Una pandemia (dal greco antico pan-demos, "tutto il popolo") è un’epidemia determinata dalla rapida diffusione di una infezione da uomo a uomo in più aree del mondo, con un elevato numero di casi gravi appartenenti a tutti i gruppi di età e una mortalità elevata. La pandemia differisce dalle influenze stagionali: mentre queste ultime sono generate da sottotipi di virus influenzali già esistenti, le pandemie sono causate da sottotipi virali nuovi o che non circolano nella popolazione da molto tempo.

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Perché si considera che ora sia in corso una pandemia?
É stata l’Organizzazione mondiale della sanità a decretare lo stato di pandemia, vista la diffusione dell’infezione e l’alta trasmissibilità del virus.
Tuttavia, l’ente internazionale ha giudicato il fenomeno pandemico di gravità «moderata». Ciò è stato motivato dal fatto che la maggior parte delle persone che ha contratto la nuova influenza è guarita anche senza la necessità di terapia farmacologica e ricovero ospedaliero.
Ad oggi la nuova influenza, anche se particolarmente contagiosa, sembra causare, soprattutto in persone generalmente sane, una malattia leggera con sintomatologia simile a quella dell’influenza stagionale.

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Che effetti ha la dichiarazione dello stato di pandemia in Italia?
Pneumonet - Influenza AConsiderando che nel nostro Paese ci sono stati finora pochi casi confermati, vengono per il momento ancora mantenute attive anche misure di contenimento dell’infezione assunte nella fase 5 prepandemica, in quanto più stringenti rispetto a quelle previste dalla fase di pandemia.


L’Oms, come peraltro nelle altre fasi pandemiche, non raccomanda chiusure delle frontiere e restrizione di viaggi internazionali, anche in considerazione della manifestazione clinica della malattia, al momento di modesta gravità.

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Quali farmaci possono essere utilizzati per trattare un’infezione?
Sono disponibili diversi tipi di farmaci antivirali per il trattamento dell'influenza: amantadina, rimantadina, oseltamivir e zanamivir. Gli antivirali sono medicinali usati per il trattamento dell'influenza. Se assunti tempestivamente entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi, possono ridurre i sintomi, la durata della malattia e le complicanze dell'influenza. Possono ridurre la capacità del virus di replicarsi ma non danno l'immunizzazione né stimolano la produzione di anticorpi come i vaccini.

Mentre la maggior parte dei virus si sono rivelati suscettibili a tutti e quattro tipi di antivirali, il nuovo virus influenzale è risultato resistente alla amantadina e alla rimantadina; pertanto solo oseltamivir e zanamivir sono raccomandati per il trattamento della nuova influenza. Va comunque ricordato che i farmaci antivirali non sono vaccini, e non debbono essere usati a scopo preventivo. Devono essere invece assunti sotto il controllo di un medico solo per il trattamento della malattia. Per acquistarli è comunque necessario la prescrizione medica.

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É disponibile un vaccino? Lo sarà in futuro?
Al momento non esiste un vaccino efficace contro l’influenza da virus A(H1N1). Il virus è stato comunque isolato e sequenziato, e ci sono tutte le indicazioni disponibili per produrre un vaccino, che potrebbe essere pronto nel giro di alcuni mesi.

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