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Home : Editoriali : Eventi

Gard, un patto contro la malattie croniche
respiratorie in Italia

Data aggiornamento: 28/07/2009

«Un mondo dove tutti siano liberi di respirare». É questo il motto di una nuova alleanza, nata proprio in questi giorni contro le malattie respiratorie. Si chiama Gard - Italia (Global alliance against chronic respiratory diseases – Italia), e ha visto la luce lo scorso 11 giugno nella sede del ministero della Salute. Cinquantuno tra società scientifiche e associazioni di pazienti alleate per promuovere il controllo delle malattie respiratorie croniche nel nostro Paese. La firma di un Documento di strategia ha quindi sancito il via di un piano organico per la lotta a questo tipo di patologie.

La giornata di confronto si è svolta alla presenza di Fabrizio Oleari, direttore generale della Prevenzione sanitaria. L'obiettivo ora è quello di rendere le malattie respiratorie, che allo stato attuale sono sotto diagnosticate e sotto trattate, una priorità di sanità pubblica. Lo si farà facendo riferimento al ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che è entrato a far parte della Gard Internazionale attraverso il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm): un organismo di coordinamento tra il ministero e le Regioni per le attività di sorveglianza e prevenzione.

Ma quali sono, oltre alla costruzione di alleanze, le azioni pratiche che questo sodalizio metterà in atto? Anzitutto è prevista la creazione di un database per le malattie respiratorie. Poi, tutta una serie di azioni di sensibilizzazione, quali politiche di intervento sulla popolazione per la promozione della salute e della prevenzione; advocacy per aumentare la consapevolezza; strategie per il management. I principali «nemici da combattere» dell’alleanza sono invece stati individuati in fumo, malattie infettive, inquinamento, esposizione ambientale e obesità. L'obiettivo finale? «Sviluppare un approccio globale per la sorveglianza, la diagnosi, la prevenzione e il controllo delle malattie respiratorie croniche».

Ora però il Gard spera che l'impegno sin qui dimostrato si rafforzi con l'individuazione di un modello di governance leggera che permetta di ottenere risultati significativi. Le buone premesse già ci sono, dal momento che il Consiglio dei ministri ha adottato, lo scorso 27 marzo, una direttiva per l'indizione "2009 – Anno del respiro".
Un'iniziativa che fa ben sperare sull'impegno istituzionale del Governo italiano in questa battaglia per respiro libero.

A cura della Redazione di Pneumonet

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