Il virus
Ci sono tre tipi di virus influenzali, A, B e C. Il virus C causa solo problemi leggeri e non è stato associato a diffusione ampia, i virus A e B causano epidemie ogni anno. I virus A sono suddivisi in sottotipi, basandosi su differenze in due antigeni (proteine che determinano risposte immunitarie peculiari) superficiali, l'emagglutinina (H) e la neuraminidasi (N). I virus B non sono divisi in sottotipi.
Durante una stagione in genere circolano uno o più sottotipi A e B allo stesso tempo.
Un problema potenzialmente molto pericoloso è la capacità del virus influenzale di subire cambiamenti radicali (shift) e acquisire un nuovo antigene H o H+N. Questo shift "crea" un nuovo virus contro cui la popolazione non ha immunità: una particolare virulenza della nuova particella virale e una rapida diffusione possono essere origine di una pandemia.
Esempi passati di gravi pandemie sono la Spagnola del 1918 che colpì dal 20 al 40% della popolazione modiale, e che si ritiene abbia fatto circa 40.000.000 di vittime in tutto il mondo, la pandemia Asiatica del 1957, l'influenza di Hong Kong del 1968, e più recentemente la pandemia di influenza aviaria del 1997 che fece strage negli allevamenti di polli in estremo oriente e il cui virus passò anche all'uomo mietendo un centinaio di vittime.



