I numeri delle malattie dell'apparato respiratorio?
In Italia le malattie dell'apparato respiratorio colpiscono 1/5 della popolazione italiana, sono numeri particolari che danno il vero significato della situazione, ove si pensi che circa 7 milioni di italiani si ammalano in un mese di forme acute dell'apparato respiratorio e 8 milioni sono portatori di forme croniche dell'apparato respiratorio, quindi 1/5 dell'intera popolazione.
L'età prevalente?
In Italia le malattie dell'apparato respiratorio colpiscono 1/5 della popolazione italiana, sono numeri particolari che danno il vero significato della situazione, ove si pensi che circa 7 milioni di italiani si ammalano in un mese di forme acute dell'apparato respiratorio e 8 milioni sono portatori di forme croniche dell'apparato respiratorio, quindi 1/5 dell'intera popolazione.
Quelle giovanili sono soprattutto quelle acute?
No, giovanile ad esempio l'asma.
Ci può essere una componente allergica?
Ci può essere una componente allergica che aggrava la situazione ma può anche non essere dettata da fatti allergici. Naturalmente un capitolo particolare , importante e purtroppo in crescita è il tumore del polmone, e qui bisogna collegarsi naturalmente all'ambiente in cui viviamo, quello che noi definiamo l'inquinamento ambientale. Bisogna ricordare che l'apparato respiratorio è più di ogni altro aperto al mondo esterno, quindi qualsiasi alterazione, qualsiasi squilibrio venga a registrarsi al mondo esterno viene poi a ripercuotersi in maniera drammatica nel nostro apparato respiratorio.
Quindi il polmone in qualche modo è la "cartina tornasole", si può dire, del nostro ambiente
Per l'ambiente senz'altro. Le cause come dicevo, sono in primo punto l'inquinamento ambientale e poi il fumo di tabacco, che vede un "trend" di crescita nella popolazione giovanile e nella popolazione femminile; infatti c'è un trend di crescita del tumore al polmone nel sesso femminile cosa che prima non si registrava.
Come fare a far si che vengano adottati maggiori sistemi di monitoraggio anche in termini di prevenzione di queste patologie?
E beh, lo studio dei dati epidemiologoci ha dato a noi la possibilità di dare uno scopo a questa Giornata del Respiro; siamo alla 5º Giornata del respiro; nasce proprio per l'esigenza di dare delle direttive molto ben precise alla popolazione italiana e di dare un' educazionale per quella che può essere la prevenzione. Noi ci siamo resi conto che i dati epidemiologici hanno un grande valore non solo per registrare la situazione attuale ma anche per vedere ciò che accadrà fra qualche decennio. E' nata quindi la necessità di fare un'indagine conoscitiva che nello stesso tempo sia stabile. Nasce così dal 1º Gennaio 1999 un progetto particolare dell'Associazione che io ho l'onore di presiedere, che mette in contatto, in collegamento diretto, ben 150 divisioni di pneumologie italiane e abbiamo mensilmente i dati dell'incidenza delle Malattie Polmonari nonchè l'incidenza delle giornate di degenza. Ad esempio le potrei già dire che siamo già in possesso dei quadri significativi per il 1º bimestre del 1999.
L'Aipo si sta impegnando molto con i suoi gruppi di studio in termini di educazione del paziente in questo senso c'è un gruppo specifico che si sta impegnando per, diciamo così, la produzione di alcuni quaderni educazionali. Di che cosa si tratta?
Noi da tempo, già da parecchi anni, tra i Gruppi di studio importanti della nostra associazione un ruolo particolare riveste il gruppo di studio che noi chiamiamo "educazionale", il cui responsabile diretto è la collega Margherita Neri di Tradate . Oltre a pubblicazioni mensili, oltre ad articoli sulla nostra rivista scientifica stiamo producendo, proprio come diceva lei, i quaderni educazionali. Questi naturalmente prendono in considerazione, man mano che i dati pneumologici vengono fuori, le varie situazioni e questi contribuiscono a dare una "dirittura" al cittadino per potersi controllare con esami banali. Io ricordo sempre a me stesso l'esame Spirometrico, che è un esame indolore, non invasivo, che occupa pochissimi minuti che evidenzia lo stato di salute del nostro apparato respiratorio. Tra l'altro il 15 di maggio prossimo lo offriremo gratuitamente ove si pensi che fare questo esame bisogna pagare un ticket di 70.000 £ . Quindi io invito veramente i cittadini d'Italia a recarsi nelle nostre divisioni, per avere consigli, per avere modelli comportamentali per la propria vita e per eseguire la Spirometria qualora ce ne fosse bisogno.
Perchè un paziente educato è anche più facile da seguire come rapporto fra medico-paziente.
Guardi, le dico di più. Soltanto il 60% dei cittadini che soffrono di situazioni relative all'apparato respiratorio, aderiscono ad una terapia l'altro 40% non segue né i consigli e tantomeno la terapia.
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