Il numero delle persone affette da asma è in aumento e la crescita si verifica più rapidamente nei bambini.
"Attualmente, afferma la signora Franchi, Presidente di Federasma, circa il 5% della popolazione europea è affetta da asma.
Le ragioni di tale incremento non sono ancora chiare. Una spiegazione si può forse trovare nei mutamenti dello stile di vita ed in altri fattori di natura ambientale. I risultati dei più recenti studi epidemiologici rivelano, inoltre, che in Italia un bambino su dieci soffre d'asma e se consideriamo che la popolazione di età inferiore ai 14 anni è di nove milioni, questo significa che questa malattia colpisce circa 900.000 soggetti fra bambini e ragazzi.
L'asma, inoltre, è una delle cause più frequenti di assenza dalla scuola e negli ospedali vengono ricoverati più bambini asmatici che bambini affetti da altre malattie".
L'asma rientra a far parte di quelle patologie di rilievo sociale particolare, per i costi che comporta e per le sue conseguenze invalidanti.
"Anche il Piano Sanitario Nazionale contempla l'asma come "malattia di rilevanza sociale" ed evidenzia l'importanza di assumere "interventi di carattere preventivo, soprattutto quelli diretti a modificare comportamenti e stili di vita". L'asma è una malattia che negli ultimi anni è entrata in maniera subdola e sempre crescente nelle nostre case e i dubbi , le incertezze ,il bisogno di saperne di più costituiscono un comune denominatore dello stato d'animo di chi, con questa malattia, ci deve convivere. A tutto ciò, se ad esserne colpiti sono i propri figli, si aggiunge il peso di una forte responsabilità, spesso accompagnato da un velato senso di colpa per la componente ereditaria che caratterizza la malattia.
Come aiutare i bambini ad affrontare in maniera serena la loro condizione di asmatici?
"Principalmente attraverso la conoscenza della malattia e l'instaurazione di una collaborazione stretta tra il medico, il bambino e la famiglia, poiché una gestione non corretta può portare ad una fase di instabilità, con frequenti crisi che non permettono una conduzione di vita normale nello svolgimento delle attività quotidiane, in casa, a scuola, nel gioco, nello sport.
Negli ultimi anni sono stati compiuti notevoli progressi nel campo dell'asma.
Sono stati infatti meglio compresi i meccanismi alla base della malattia e di conseguenza ne è stato definito il trattamento.
Si è inoltre capito che molti insuccessi terapeutici sono da attribuirsi ad una mancata o inadeguata educazione dei pazienti (e dei loro genitori , nel caso di bambini).
Queste considerazioni hanno spinto Federasma a sviluppare un primo progetto di informazione ed educazione che si è concretizzato in opuscoli informativi volti a familiari ed insegnanti, e un secondo progetto che comprende un diario scolastico educativo e una collana di pubblicazioni rivolte direttamente ai bambini per fasce d'età."
"La qualità della vita del bambino asmatico ed allergico" sarà il titolo di un importante convegno previsto per il 4-5 giugno ad Auronzo di Cadore.
"Spero che in questo incontro - spiega la Signora Franchi - possano finalmente essere individuate tutte le possibili iniziative, in particolare nei settori dell'informazione e dell'educazione, e di poter disporre di tutta una serie di misure da proporre a tutte le parti in causa (famiglia, scuola, Istituzioni e Volontariato e media) capaci di migliorare la condizione cronica e la qualità di vita del bambino nel quotidiano".
Anche la sensibilità degli individui nel suo insieme gioca un ruolo determinante nel processo di miglioramento della qualità della vita del bambino asmatico.
Anche a sensibilità degli individui nel suo insieme gioca un ruolo determinante per raggiungere questo scopo.
Migliorare la qualità di vita del bambino asmatico comporta azioni di modifiche comportamentali (vedi ad esempio il problema del fumo nei luoghi pubblici) ottenibili solo attraverso una legislazione, il controllo e la vigilanza e campagne di informazione e sensibilizzazione nonché, una opportuna formazione del personale medico sanitario.




