Purtroppo circa il 12-15 % degli italiani presenta disturbi cronici del sonno. Quali sono i più frequenti?
"Il russamento primario arriva ad interessare fino al 40-50% della popolazione di età superiore ai 65 anni. Non meno importanti sono l'insonnia, il sonnambulismo, i disturbi del sonno dei lavoratori turnisti, gli incubi notturni (più frequenti nei bambini), i sogni terrifichi, il parkinsonismo, i crampi notturni e la sindrome delle apnee ostruttive del sonno. La notorietà di quest'ultima sindrome è in costante aumento, sia tra i medici sia tra l'opinione pubblica. Essa colpisce circa il 2-4% della popolazione, è facilmente trattabile ed il suo mancato riconoscimento comporta un grave peggioramento della qualità della vita e talora anche la morte del paziente"
Come fare a capire se siamo affetti da questa malattia?
"Il suo sintomo più frequente è il russamento. Di solito il partner interrogato riferisce una storia di russamento rumoroso, intermittente legato alla turbolenza dell'aria che passa attraverso le vie aeree ristrette ed occluse. Altro sintomo fondamentale è la sonnolenza diurna che può essere tanto grave da rovinare la vita dei pazienti, impedendo loro di lavorare, guidare o portare a termine una conversazione. In qualche modo la sonnolenza è causa di incidenti automobilistici, sul lavoro o domestici che possono essere fatali per il paziente o per altri. Altri sintomi di frequente riscontro sono un sonno notturno non riposante e agitato, la cefalea mattutina o il senso di intontimento di mattino, la sensazione di soffocamento nel sonno, la riduzione della libido. La sensazione di soffocare durante il sonno si manifesta, di solito, con un risveglio del paziente che è consapevole di non riuscire ad inspirare; è un sintomo che spaventa ma che in realtà si risolve in pochi secondi. Il partner in genere riferisce la presenza di riduzioni di profondità (ipopnee) o di pause nel respiro del paziente (apnee) che orientano verso la diagnosi corretta".
E' noto che l'obesità concorre a provocare e ad aggravare la sindrome delle apnee ostruttive del sonno.
"I disturbi respiratori durante il sonno nei pazienti obesi con un obesità di tipo viscerale cioè da accumulo di grasso in addome e in mediastino sono piuttosto frequenti. Il primo segnale di questi disturbi respiratori è rappresentato dal russio intenso cui fa seguito, con l'aumento dell'obesità e il passare degli anni, l'apnea notturna. E' importante non sottovalutare che alla sindrome delle apnee ostruttive è correlata anche l'ipertensione arteriosa sia sistemica sia polmonare; restando desaturati in ossigeno a lungo durante la notte, i pazienti possono manifestare disturbi di ossigenazione del miocardio. Questo significa che possono verificarsi crisi anginose o disturbi del ritmo cardiaco. In casi non frequenti ma ben noti sono possibili casi fibrillazione ventricolare durante la notte che comportano morte improvvisa durante il sonno. Per questi motivi l'apnea notturna deve essere considerata come una complicanza estremamente importante dell'obesità di tipo viscerale."
Ma cosa succede al paziente obeso durante la notte?
"Caratteristica del soggetto obeso è la presenza di accumulo di tessuto adiposo e di grasso in addome e all'intorno delle vie respiratorie superiori. Durante il riposo cioè in posizione supina la massa adiposa addominale solleva e blocca il diaframma e quindi limita l'escursione respiratoria e la ventilazione polmonare. L'accumulo di grasso intorno alla faringe rende lasse le pareti del faringe (e questo spiega perché si russa) e può addirittura portare all'occlusione".
Come intervenire per migliorare la qualità del sonno di questi soggetti
"Andrebbero ovviamente trattati tutti i fattori predisponenti la sindrome delle apnee nel sonno ed il semplice russamento, in particolare l'obesità, l'ipotiroidismo, l'acromegalia. I pazienti dovrebbero evitare di assumere alcolici o sedativi alla sera, dovrebbero dormire lateralmente, alcuni pazienti potrebbero trarre giovamento anche da un intervento chirurgico: la uvulopalatofaringoplastica. La terapia classica della sindrome delle apnee/ipopnee nel sonno è la ventilazione notturna non invasiva con maschera nasale secondo modo CPAP, cioè con pressione positiva continua La CPAP impedisce l'occlusione delle vie aeree con un meccanismo "pneumatico" e mantiene la pervietà delle vie aeree durante il sonno. Impedisce quindi la comparsa delle apnee ostruttive, risolve l'ipossia e l'ipercapnia che si associano alle apnee, riduce fino alla scomparsa il russamento e consolida il sonno."
Anche per i soggetti obesi è possibile fare qualcosa?
"Non solo si può! Si deve far qualcosa.! Innanzi tutto bisogna far dimagrire questi pazienti con le tecniche a disposizione, dalle diete ai farmaci, alla chirurgia per l'obesità. In fase acuta però, proprio per non incorrere nei rischi che abbiamo precedentemente nominato, si può ricorrere a far dormire il paziente con dei cuscini e anche il soggetto obeso deve ricorrere alla respirazione forzata, portando l'aria nella trachea e nei polmoni con i sistemi citati. Per alcuni pazienti particolarmente a rischio è indicata la chirurgia dell'obesità. Sono candidati alla chirurgia dell'obesità tutti quei pazienti che hanno un grosso sovrappeso, con un indice di massa corporea superiore a 36, e che abbiamo in atto le complicanze che abbiamo poc'anzi menzionato."
Glossarietto per pazienti
"Andrebbero ovviamente trattati tutti i fattori predisponenti la sindrome delle apnee nel sonno ed il semplice russamento, in particolare l'obesità, l'ipotiroidismo, l'acromegalia. I pazienti dovrebbero evitare di assumere alcolici o sedativi alla sera, dovrebbero dormire lateralmente, alcuni pazienti potrebbero trarre giovamento anche da un intervento chirurgico: la uvulopalatofaringoplastica. La terapia classica della sindrome delle apnee/ipopnee nel sonno è la ventilazione notturna non invasiva con maschera nasale secondo modo CPAP, cioè con pressione positiva continua La CPAP impedisce l'occlusione delle vie aeree con un meccanismo "pneumatico" e mantiene la pervietà delle vie aeree durante il sonno. Impedisce quindi la comparsa delle apnee ostruttive, risolve l'ipossia e l'ipercapnia che si associano alle apnee, riduce fino alla scomparsa il russamento e consolida il sonno."




