Newsletter

Iscriviti alla newsletter

(inserisci la tua e-mail)

PARTNERS

FIMPST SIMERNET SIMREG
Pneumonet ha ottenuto la prestigiosa certificazione HON Code!
Pneumonet ha ottenuto la prestigiosa certificazione HON Code!
Verifica qui!

Home : Editoriali : Patologie respiratorie

Linee guida Bpco 2010

Data aggiornamento: 19/07/2010

«Prevedibile» e «curabile». Due parole, segnate in grassetto, sono forse le più significative contenute nell’edizione 2010 delle Linee guida nazionali di riferimento per la prevenzione e la terapia della Broncopneumopatia cronico-osturttiva (Bpco), pubblicate dall’Agenas. Si tratta di un documento approfondito e completo, il cui obiettivo, secondo le parole Fulvio Moirano, direttore dell’Ente statale, è quello di «migliorare la prevenzione ed il trattamento della malattia attraverso indicazioni che stimolino, a livello nazionale, regionale e locale, interventi coordinati di implementazione attraverso la partecipazione diretta dei soggetti istituzionali e delle professionalità coinvolte in tutti gli aspetti dell'assistenza sanitaria».

«L'alta prevalenza della patologia e la sua cronicità – scrive nella presentazione delle linee guida -, il ruolo primario degli stili di vita e dell'educazione sanitaria nella prevenzione, la diffusa disabilità temporanea o permanente che la malattia comporta, i costi, il carico economico ed organizzativo e la grande variabilità dei trattamenti farmacologici sono i presupposti aggiuntivi della scelta da parte di un organismo istituzionale, l’Agenas, di elaborare questa linea guida».

Entrando nel vivo del documento, subito ci si imbatte nella definizione della patologia, che pone l’accento proprio sulla possibilità di prevenire e curare la malattia. «La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (Bpco) – si legge - è una malattia prevenibile e curabile caratterizzata da una ostruzione cronica al flusso d’aria nelle vie aeree intratoraciche persistente ed evolutiva. Tale ostruzione è per sua natura progressiva e solo parzialmente reversibile con opportune terapie e può associarsi a significative manifestazioni sistemiche o alla contemporanea presenza di altre malattie».

Dopo aver analizzato il vasto impatto sanitario, sociale ed economico della Bpco – solo in Italia si stima che ci siano 2 milioni e 600 mila malati – le linee guida puntano il dito su quello che è senz’altro riconosciuto come il principale responsabile della diffusione di questa patologia: il fumo. «Il fumo è la più importante causa per lo sviluppo di Bpco – si legge – Occorre considerare la possibilità di Bpco in tutti i fumatori ed ex-fumatori di età superiore ai 40 anni e in pazienti con malattie extrapolmonari legate al fumo». Inoltre, l’inquinamento atmosferico nelle aree urbane e l’esposizione lavorativa a polveri e gas sono considerati fattori causali certi di Bpco.

Per quanto riguarda la corposa parte clinica, le linee guida individuano nella riacutizzazione della malattia l’aspetto centrale della gestione della sua gestione, definendola come una «modificazione acuta dei sintomi abituali del paziente, cioè dispnea, tosse ed espettorazione, che va al dì là della abituale variabilità giornaliera e che richiede un cambiamento della terapia». Le riacutizzazioni sono, secondo le linee guida, la «principale causa di consultazione medica e di ricovero ospedaliero nei pazienti affetti da BPCO, determinando anche alterazioni della qualità di vita con aggravamento del danno anatomo-funzionale respiratorio e ponendosi direttamente o indirettamente come causa frequente di mortalità».

Leggi il testo completo delle Linee guida nazionali Bpco 2010. (833 Kb)

La Redazione di Pneumonet

Spedisci questa pagina ad un amico    Apri questa pagina in versione stampabile