Progetto di Ricerca: Traffico veicolare e salute nel Comune di Padova”
IL PROGETTO DI RICERCA
E' stata intrapresa da parte del Dipartimento di Medicina Ambientale
e Sanità Pubblica dell'Università degli Studi di Padova, in
collaborazione con la Clinica Cardiologica della stessa
Università e con l' ARPAV, una ricerca sui possibili effetti
sulla salute dell' inquinamento da polveri sottili nel Comune di
Padova.
Tali particelle rappresentano un importante componente dell'inquinamento
urbano, al quale contribuisce anche il traffico veicolare. Numerosi
studi, effettuati in moltissime parti del mondo, hanno individuato
un'associazione tra esposizione ai livelli di inquinamento da polveri
sottili ed un aumento della morbilità e della mortalità per
malattie cardiopolmonari, soprattutto in soggetti con preesistenti
patologie.
Scopo del progetto è quello di andare aldilà della riproduzione in Padova di questi studi, ricercando anche le ragioni fisiopatologiche che spiegano queste associazioni e soprattutto l'eventuale relazione tra l' effettiva esposizione individuale alle polveri e la morbilità. Le ricadute pratiche attese, riguardano l'acquisizione di elementi essenziali alla valutazione ed alla gestione del rischio derivante dall'inalazione di polveri sottili.
DESCRIZIONE DELLO SVOLGIMENTO DELLO STUDIO
Per l'effettuazione dello studio sono state create due coorti di
pazienti tra gli abitanti di Padova, una di asmatici ed una di
coronaropatici, individuando i soggetti sulla base del consumo di
farmaci specifici. Queste coorti comprendono la quasi totalità di questo
tipo di pazienti residenti in città e verranno seguite nel tempo sulla
base di indicatori generali di effetto (accessi al Pronto Soccorso,
ricoveri ospedalieri, consumo di farmaci, mortalità etc), da correlare
con dati di inquinamento forniti dalle stazioni di rilevamento
dell'ARPAV site nel Comune di Padova. All'interno di queste coorti
verranno scelti due gruppi di soggetti, uno di pazienti asmatici ed uno
di affetti da malattia coronarica, che verranno studiati individualmente
in tre occasioni nell'arco di un anno, in periodi corrispondenti a
diversi livelli di inquinamento.
Lo studio per entrambe le
sottocoorti prevede il monitoraggio individuale per 24 ore
dell'esposizione a polveri sottili di diversa granulometria (PM 10 e
PM2.5) ed all'ozono, a cui seguirà un esame clinico dei singoli
soggetti. Nel caso dei pazienti asmatici si controllerà l'andamento
della malattia con vari parametri della funzione respiratoria ed il
grado di infiammazione delle vie aeree, da correlare con i risultati
dell'esposizione individuale all'inquinamento ambientale.
In
particolare, il grado di ostruzione bronchiale verrà misurato dai
pazienti stessi nei tre periodi dell'anno - estate, autunno, inverno
- utilizzando un piccolo strumento elettronico (Piko-1).
L'infiammazione verrà valutata con metodi completamente non invasivi che
prevedono l'analisi di gas (ossido nitrico) e altri componenti dell'aria
espirata.
Analogamente, nel caso dei pazienti coronaropatici si
valuteranno vari parametri di funzionalità cardiaca ed alcuni indici di
infiammazione, anch'essi da correlare con l'esposizione individuale
all'inquinamento.
Lo stato di attuazione del progetto è in
fase avanzata, in quanto sono già state create le due coorti: quella
degli asmatici sulla base dei consumi di broncodilatatori, quella dei
coronaropatici sulla base dei consumi di nitrati (vasodilatori
coronarici). Da queste verranno a breve (maggio 2004) create le
sottocoorti selezionando in maniera randomizzata e su base di adesione
volontaria, 30 soggetti asmatici e 30 soggetti
coronaropatici.
L'inizio della parte sperimentale, che
comprende la valutazione dell' esposizione individuale e lo studio
clinico dei singoli soggetti, è previsto per l'estate 2004.
GLI STRUMENTI UTILIZZATI
Qui sotto trovi le foto degli strumenti presentati
in conferenza stampa e che serviranno alle due coorti di soggetti
aderenti allo studio per misurare il proprio grado di ostruzione
bronchiale.





