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Home : Editoriali : Attualità sanitaria

Qualità e sicurezza del SSN

Data aggiornamento: 12/12/2007

Pneumonet - Approvato il DDL per la qualità e sicurezza del Servizio sanitario nazionale Approvato il DDL per la “qualità e sicurezza del Servizio sanitario nazionale”

Il Consiglio dei Ministri del 16 novembre 2007 ha approvato un disegno di legge, proposto dal Ministro della Salute Livia Turco, per la “qualità e sicurezza del Servizio sanitario nazionale”.

Il ddl contiene misure per migliorare la qualità e incrementare la sicurezza del Servizio sanitario nazionale e prevede il conferimento al Governo di numerose deleghe nelle seguenti materie:
  • riorganizzazione della medicina di base,

  • riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero (Istituto superiore di sanità, Istituti zooprofilattici sperimentali, Croce Rossa italiana, Lega italiana per la lotta contro i tumori, Agenzia italiana del farmaco, anche con la previsione di nuovi criteri di nomina dei presidenti);

  • definizione del ruolo delle farmacie pubbliche e private

  • coordinamento e riordino della legislazione sanitaria.

Con questo decreto "vengono ridefiniti i principali strumenti di governo del sistema a partire dal Piano sanitario nazionale e dalla programmazione regionale degli interventi, fino alla determinazione di un vero e proprio sistema nazionale di valutazione delle cure per monitorare costantemente i risultati di salute in rapporto agli obiettivi fissati dai piani nazionali e locali", spiega il Ministro Livia Turco.

Si riordina poi la medicina territoriale con un nuovo assetto delle cure e dell’assistenza extraospedaliera, basato sulla continuità dell’assistenza per tutto l’arco della settimana, “indirizzando gli interventi – spiega la Turco - verso i nuovi bisogni legati all’invecchiamento e alla crescita delle malattie croniche che richiedono risposte sempre più mirate sull’esigenza della persona”.

Il Ministro sottolinea anche la necessità di rispondere alla domanda di qualità e sicurezza che proviene dal cittadino: "Qualità e sicurezza è anche avere i dirigenti con responsabilità gestionali completamente dedicati all’azienda sanitaria pubblica per la quale lavorano e quindi con rapporto esclusivo per tutta la durata del loro incarico", spiega Livia Turco.
"E, ovviamente, qualità e sicurezza è dotare le Asl e gli ospedali degli strumenti giusti per gestire il rischio clinico per evitare errori e disorganizzazione che causano disservizi e malasanità".

Le novità principali del ddl:
  1. Il riordino complessivo della medicina territoriale, finalizzato a creare una rete di assistenza extraospedaliera basata sulla continuità assistenziale per tutto l’arco della settimana e per 24 ore al giorno. A tal fine saranno istituite in tutte le Asl le Unità di medicina generale e le Unità di pediatria, dove convergeranno tutti i servizi e le prestazioni non ospedaliere, prevedendo anche nuovi compiti per la rete delle farmacie.


  2. Il governo clinico nelle aziende sanitarie, per la responsabilizzazione e il coinvolgimento degli operatori nella gestione della sanità, trasformando il Collegio di direzione (composto da manager e operatori sanitari) in organo dell’azienda che esprime pareri obbligatori sui principali atti gestionali.


  3. Nuovi criteri per la nomina dei direttori generali delle Asl e dei dirigenti di struttura complessa (ex primari) basati sulla trasparenza delle scelte attraverso nomine scaturite da una pre-valutazione da parte di commissioni indipendenti, prevedendo la pubblicazione su internet dei curriculum e il vincolo di scelta dei candidati tra la terna selezionata dalla commissione di valutazione.


  4. L’istituzione di specifiche unità per la gestione del rischio clinico e di servizi di ingegneria clinica nelle Asl e negli ospedali per ottimizzare le attività e gli interventi di prevenzione degli errori e per il controllo costante della sicurezza delle apparecchiature.


  5. Nuove misure atte a favorire la soluzione extragiudiziale delle controversie conseguenti ad errori medici che consentano un rapido accesso agli indennizzi per i pazienti danneggiati;


  6. L’esclusività di rapporto per i primari ai quali sarà comunque garantito il diritto alla libera professione intramoenia.


  7. L’istituzione di un Sistema nazionale di verifica della qualità delle cure erogate dal Ssn, prevedendo la partecipazione dei cittadini nei processi valutativi.


  8. Istituzione di un Sistema nazionale di linee guida per l’appropriatezza, la qualità e la sicurezza in campo diagnostico, clinico e terapeutico.


  9. Cambia il Piano sanitario nazionale che diventerà quinquennale (oggi vale per un triennio) orientandolo maggiormente verso precisi obiettivi di riduzione dell’incidenza delle malattie evitabili intervenendo sui diversi determinanti di salute.


  10. Viene potenziato il tirocinio pratico per i medici specializzandi con nuovi accordi tra Università e Ssn.


  11. Specifiche sanzioni in caso di truffa ai danni del Ssn sono previste anche per le strutture sanitarie accreditate per le quali è prevista la decadenza della convezione con il Ssn in caso di reati di truffa o danni al patrimonio dello Stato, come già accade oggi per farmacie e operatori sanitari coinvolti in attività di truffa ai danni del Ssn (vedi legge finanziaria 2007).

A cura della Redazione di Pneumonet


Fonte:
http://www.ministerosalute.it
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