Le FAQ sull'Influenza
- Che cos’è l’influenza?
- Quali sono i sintomi?
- Come si trasmette?
- Che legame c’è tra influenza e asma?
- Quali precauzioni deve seguire il paziente asmatico?
- Ad un paziente asmatico è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale?
Che cos’è l’influenza?
L’influenza è un'infezione respiratoria acuta, di origine virale, ad andamento tipicamente stagionale, altamente contagiosa e trasmissibile per via aerea. In Italia è più frequente nei mesi invernali.
Quali sono i sintomi?
I sintomi dell’influenza sono comuni a molte altre malattie: febbre, mal di testa, malessere generale, tosse, raffreddore, dolori muscolari ed articolari. Soprattutto nei bambini si possono manifestare anche sintomi a carico dell’apparato gastro-intestinale (nausea, vomito, diarrea).
Come si trasmette?
Si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, lo starnuto o anche semplicemente parlando. Il periodo di contagiosità comincia un po’ prima che si manifestino i primi sintomi e si prolunga per 5-7 giorni; solitamente il periodo di contagiosità è un po’ più lungo nei bambini che negli adulti. Il periodo di incubazione dell’influenza è molto breve, da 1 a 4 giorni (in media 2). Il virus dell’influenza, che resiste molto bene nell’ambiente esterno in situazioni di bassa temperatura ed umidità, si diffonde facilmente negli ambienti affollati.
Che legame c’è tra influenza e asma?
L'influenza come tutte le infezioni bronchiali hanno una importante relazione con l’asma provocando respiro sibilante ed aumento dei sintomi in molti pazienti.
ßIl virus respiratorio che più comunemente causa respiro sibilante nell’infanzia è il virus respiratorio sinciziale, mentre i rinovirus, responsabili del comune raffreddore, sono i principali fattori scatenanti del respiro sibilante e del peggioramento dell’asma nei bambini più grandi e negli adulti. Anche altri virus respiratori, e fra questi il virus influenzale, sono frequenti fattori scatenanti il respiro sibilante e il peggioramento dell’asma.
Quali precauzioni deve seguire il paziente asmatico?
Normalmente l'influenza è una malattia a evoluzione benigna, ma in alcune categorie di pazienti può generare altri disturbi, definiti complicanze. Nei soggetti asmatici può indurre una vera e propria riacutizzazione dell’asma; negli anziani sono relativamente frequenti i casi di polmonite a sovrapposizione batterica.
Il trattamento della riacutizzazione asmatica di origine infettiva segue gli stessi principi di quelle di altra natura: viene raccomandato l’uso di broncodilatatori a rapida e breve durata d’azione, somministrati per via inalatoria e la precoce introduzione di farmaci antinfiammatori, come i corticosteroidi, sempre per via inalatoria o un aumento del loro dosaggio nei pazienti che già ne fanno uso regolare per controllare l’asma. Solo se questo non è sufficiente si ricorre agli steroidi per bocca.
Dato che i sintomi asmatici possono persistere per settimane dopo l’infezione, il trattamento con l’appropriato dosaggio dei farmaci antinfiammatori dovrebbe essere continuato per settimane, per garantire un adeguato controllo della malattia asmatica.
Ad un paziente asmatico è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale?
La vaccinazione antinfluenzale dovrebbe essere eseguita in tutti i pazienti con asma al fine di evitare l’infezione e quindi il peggioramento dell’asma.
L’attuale vaccino, antinfluenzale è sicuro ed inoltre è gratuito per i pazienti, adulti e bambini, con asma anche grave.
La vaccinazione antinfluenzale è sconsigliata solo alle persone allergiche alle proteine dell'uovo, anche se queste nel vaccino sono presenti in quantità minima (il vaccino antinfluenzale viene prodotto su uova embrionate di pollo). La vaccinazione antinfluenzale deve essere rinviata in caso di manifestazioni febbrili in atto. La vaccinazione antinfluenzale è sconsigliata anche a coloro che, dopo una precedente somministrazione, abbiano presentato manifestazioni di ipersensibilità immediata (anafilassi), o reazioni di tipo neurologico.
A cura della Redazione di Pneumonet



