XV Congresso annuale ERS - European Respiratory Society

17 - 21 settembre 2005
Copenaghen
Copenaghen è situata sulla costa orientale dell'isola di Zelanda (Sjælland) e in parte sull'isola Amager, di fronte allo stretto di Øresund, sul lato opposto del quale si trovano le città svedesi di Malmö e Landskrona.
1,8 milioni di persone vivono nell'area metropolitana di Copenaghen; di queste, 500.000 vivono nel comune di Copenaghen, 90.000 nel comune di Frederiksberg, altre 500.000 nella Contea di Copenhagen, e le restanti in comuni vicini. La regione di Øresund, che consiste della Zelanda orientale e della Scania occidentale (in Svezia), ha una popolazione di 2,8 milioni di persone.
Un utile punto di orientamento in città è la principale stazione ferroviaria, la Stazione Centrale: lì vicino si trova il principale hotel della città, sul lato occidentale della stazione, e Tivoli, il luogo di svago a nord-est della stazione.
A nord di Tivoli si trova piazza Rådhuspladsen, la piazza principale del centro cittadino e il principale capolinea degli autobus in città. Ad oriente si trova il lungomare, compreso il Christianshavn, distretto attraversato da numerosi canali.
Copenhagen vanta il corso più lungo del mondo, lo Strøget, costituito da cinque strade, Frederiksberggade, Nygade, Vimmelskaftet, Amagertorv e Østergade, che scorrono a destra del centro cittadino, tra Rådhuspladsen e Kongens Nytorv, la piazza che si trova al termine del canale Nyhavn.
Aereoporto
L’aeroporto di Copenhagen si trova a 9 km a sud del centro cittadino, a 15 minuti di treno dalla Central Station o di taxi dal centro cittadino.
Un servizio di autobus (n. 250S) collega l’aeroporto con Rouspladsen, la piazza centrale della città, e anche con Central Station e gli hotel SAS ubicati in città.
Collegamenti aerei:
Trasporti Locali
L’efficiente ed esteso servizio di trasporti pubblici cittadino comprende una rete di metropolitana, con 10 linee che passano dalla Central Station, e una rete di autobus detta HT (Hovedstadsomradets Trafikselskab, per gli amanti degli scioglilingua), il cui capolinea principale si trova a Radhuspladsen. Le tariffe dei servizi dipendono dalla zona, con la possibilità di scegliere biglietti singoli, a corsa multipla o giornalieri.
L’automobile non è necessaria, dunque, per girare il centro cittadino, che è ben servito dai mezzi pubblici, ma è necessaria per esplorare i dintorni della città.
A differenza di altre città europee, guidare in Copenhagen è comunque relativamente facile.
I taxi sono ottimi, sebbene un po’ cari, e costituiscono una valida alternativa.
I percorsi ciclabili eccellenti e le numerose rastrelliere invogliano a scegliere la bicicletta.
Oltre a questo, va detto che Copenhagen è amica dei pedoni e che, per chi volesse esplorare le vie d’acqua della città, numerose compagnie organizzano gite sui canali.
Cinque stelle... o sotto le stelle
Nella regione dell’Øresund si può trovare virtualmente ogni tipo di alloggio, dai più essenziali a quelli più lussuosi, per esaudire le vostre preferenze... e il vostro portafogli.
Sia che vogliate campeggiare sotto le stelle o dormire fra raffinate lenzuola di seta, troverete le informazioni che vi servono di seguito:
Cucina
La giornata-tipo per ogni danese in buona salute e quindi anche per il turista, deve iniziare con un'abbondantissima colazione: la morgenmad, che spesso sostituisce il pranzo grazie a montagne di yogurt, marmellate, panini, uova, salumi, formaggi e succhi di frutta. Lo smørrebrød è lo spuntino per ogni ora della giornata, il simbolo della cucina fredda e il nome più famoso nella gastronomia danese: una fettina di pane (bianco o nero) ricoperta con ogni tipo di carni, o pesce, o paté ecc. (i ristoranti popolari ne offrono decine e decine di varianti).
Pesce e carne sono i piatti forti del pranzo caldo serale: salmoni, aragoste, enormi sogliole, le ottime aringhe (trattate in vari modi, figurano dappertutto, come antipasto o contorno, a tutte le ore); e poi polpette di carne fritte (frikadeller) arrosto di manzo o lombo di maiale contornati da patate dolci o cavoli rossi.
Fra pesce e carne i danesi infilano volentieri un po' di formaggio (per esempio camembert fritto) e naturalmente svariati boccali di birra.
Alla fine del pasto è d'obbligo un bicchierino di Cherry Heering (magnifico liquore di ciliegia) o di akvavit (da 400 anni la bevanda nazionale, magico lasciapassare per ogni follia notturna).
Un capitolo a parte meriterebbero torte e dolci (una ricca pasticceria a base di pasta sfoglia e burro) mai dimenticati dai non pochi buongustai locali, che ne mangiano in gran quantità insieme a fiumi di caffè.
Tutti i piatti della tradizione danese possono essere gustati sia nelle locande lungo le strade (si chiamano kro) sia nei grandi ristoranti che offrono anche ottima cucina internazionale.
Impeccabile e raffinata in Danimarca è la preparazione della tavola, su cui non mancano mai (anche nei locali meno lussuosi) fiori freschi e candele accese.
Per un Dan Menù (antipasti di pesce e smørrebrød) si spendono in un locale di media levatura un'ottantina di corone, naturalmente escludendo il vino, che costa sempre un occhio della testa.
Copenaghen offre centinaia di ristoranti per tutti i gusti e tutte le tasche; tra i più conosciuti, nel parco di Tivoli, il celebre Fregatten, specializzato nella cucina danese contemporanea.