Società Italiana Allergologia e Immunologia Clinica
Firenze 15 - 18 Ottobre 2008
INTRODUZIONE
Sono oltre 600 gli allergologi ed immunologi italiani e provenienti anche da Spagna, Portogallo, riuniti a Firenze sino a sabato 18 ottobre al Palaffari per il XXV congresso nazionale, della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica (SIAIC). Inaugurazione nel segno dell’internazionalità: Italia, Spagna e Portogallo infatti, hanno dato il via alla SEAS, (South European Allergological Society Federation), la neonata FEDERAZIONE TRA LE SOCIETA’ EUROPEE del MEDITERRANEO ideata e promossa dagli italiani nel 2006.
Le allergie nel mondo e anche in Italia sono in aumento costante, il 23% della popolazione ne è colpita, quasi 1 su 4. Le cause comuni sono l’inquinamento, l’ereditarietà, lo stile di vita occidentale con una sempre maggiore igiene che favorisce l’insorgenza di alcune forme allergiche, dermatiti atopiche, in testa. Sono soprattutto i bambini le nuove vittime di questo incremento con un trend che è cresciuto negli ultimi anni sino al 35%. si calcola che nel 2020, 1 su 2 soffriranno di patologie allergiche e saranno 50% i piccoli colpiti da rinite allergica. Alcune forme di dermatiti atopiche presenti nel bambino, tendono a ridursi in età adulta – sottolinea il Prof. Angelo Passaleva Presidente uscente delle SIAIC – mentre è variata negli anziani e in età matura l’insorgenza di malattie allergiche e di asma bronchiale anche dopo i 50 anni. In precedenza non si avevano mutazioni significative dopo i 20 anni, oggi è cambiato lo scenario, ed il dato emerso è nuovo e preoccupante.
SHOCK ANAFILATTICO
Ogni anno muoiono in Italia almeno 10 persone per shock anafilattico da punture di insetti (150 i morti negli Usa) e altrettanti, e forse più, provocato da alimenti e farmaci.
Il vaccino contro il rischio da puntura d’insetti per via sottocutanea dura 4 anni con vari richiami periodici, mentre da tre anni è in uso un farmaco “salvavita” a carico del Sistema Sanitario in quasi tutte le regioni italiane, Toscana in testa: l’adrenalina autoiniettabile è infatti l’unica terapia rapidamente efficace per salvare dallo shock anafilattico da punture di insetti (specie api, vespe, calabroni). Proprio per le allergie più gravi, quelle che possono mettere a rischio la vita, SIAIC ha lanciato la campagna per l’utilizzo di “bollini” da applicare su documenti di riconoscimento, in modo da consentire una immediata individuazione dei pazienti a rischio, ed un corretto intervento da parte dell’operatore sanitario di primo soccorso, anche se in stato di incoscienza. La Regione Toscana ha deliberato il rilascio dei bollini ai centri allergologici. “A breve saranno efficaci sull’intero territorio nazionale “ – conclude il Prof.Passaleva. E la Società Italiana di Allergologia ha prodotto una brochure, inviata agli assessori all’urbanistica di tutte le Regioni e dei principali Comuni italiani, nella quale sono indicate le piante che non producono pollini allergizzanti in modo da utilizzarle come arredo urbano per viali, parchi, giardini pubblici. Segnalate, nella pubblicazione, anche le piante che producono pollini fortemente allergizzanti e, quindi, da evitare.
ALLERGIA OCCUPAZIONALE
L’allergia occupazionale causata da agenti tradizionali e emergenti vede nuove categorie a rischio. L’allarme è lanciato dal Prof. Andrea Siracusa dell’Università di Perugia, che da anni opera all’ospedale di Terni, nel corso dell’inaugurazione del XXV Congresso della SIAIC Società di Allergologia e Immunologia Clinica, che raccoglie oltre 1400 iscritti in tutt’Italia, e con AAITO (ospedalieri), e SIICA la maggiore e più antica società scientifica specialistica.
Cosi verniciatori, carrozzieri, operatori sanitari, infermieri, addetti alle pulizie, fornai, agricoltori, tecnici radiologi, impiegati negli alimentari sensibili a spezie e vegetali, (per le allergie emerse e studiate al carciofo, pesca, uva fragola), queste le professione esposte maggiormente agli allergeni sensibilizzanti nel campo sempre più affascinante della medicina del lavoro. E in Italia, al contrario della Gran Bretagna,(dove vige lo Sword Project sin dal 1989), manca ad oggi un programma di sorveglianza sull’asma professionale che assieme alla rinite colpisce migliaia di pazienti in Italia – aggiunge il Prof. Andrea Siracusa – Ma i numeri non li conosciamo: sono troppo mutevoli e ad oggi disponiamo solo delle percentuali di crescita. E così dallo studio di Cristina Mapp emerge che tra vecchi e nuovi, gli agenti causali sensibilizzanti od emergenti oltre 300 tra naturali e sintetici, molti insoliti o molto rari, (allergie allo scimpanzè per un impiegato dello zoo), e includono
- Lattice colpisce medici chirurghi, tutti gli operatori sanitari, vivaisti, parrucchieri
- Insetti categorie interessate entomologi, mugnai, boscaioli, pescatori per hobby colpiti da mosche, cavallette, locuste, ragni, ecc
- Acrilati colpiscono tutti coloro che sono esposti a mestieri legati alla verniciatura: carrozzieri, chi ricostruisce e realizza unghie artificiali, chi lavora in xerografia, persino chi realizza protesi dentarie e ortopediche
- Persolfati allergeni cui sono esposti in larga parte i parrucchieri
- Glutaraldeide colpisce i fotografi stampatori professionali
Discorso a parte per due categorie che hanno segnato un aumento del 100% dei casi: gli infermieri e gli addetti alle pulizie. Il 4% della popolazione lavorativa che vive una esposizione complessa in aree pubbliche, (ambulatori, asl, ospedali, cliniche, etc), e private, (abitazioni, ville, etc), può in tal caso essere colpita dall’azione di irritanti, causata per esempio da detergenti, decalcificanti, o sensibilizzanti, come nel caso dei disinfettanti.
E comunque esistono interazioni certificate che potenziano l’effetto nella determinazione dell’asma e della rinite professionale.
Ma l’asma e la rinite professionale potrebbero essere causate da agenti sconosciuti e comunque diversi da quelli elencati nelle banche dati o noti – ammonisce in conclusione il Prof.Siracusa- E comunque le informazioni sugli agenti occupazionali dovrebbero essere essere sempre disponibili per i lavoratori.
VACCINI IN COMPRESSE
Fra le novità l’uso di vaccini in compresse, (Grass Tablet), da sciogliere in bocca contro le allergie, che vanno ad affiancarsi ai tradizionali somministrati per via sottocutanea. Ben tollerato e accettato anche dai pediatri è il primo esempio di vaccino curativo che si associa alle caratteristiche farmacologiche.
La Toscana è la prima regione italiana a fornire questi vaccini, e per il momento questa cura è limitata ai pazienti con allergia ai pollini di graminacee, una delle allergie più diffuse, che colpisce il 60% della popolazione italiana allergica, (pari al 23% dell’intero) e che causa disturbi (il cosiddetto raffreddore da fieno, ma anche asma talora grave) prevalentemente in primavera, Ma sono crescenti pure le allergie agli acari della polvere, al dermatophagoides, al pelo degli animali domestici. Presto si potrà disporre di analoghi vaccini anche per l’allergia alla polvere di casa e ai vari altri allergeni.
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